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LAMPASCIONI FRITTI - La ricetta de il Gusto e la Salute.

Aggiornato il: mar 2


Ciao a tutti,

oggi voglio parlavi di un alimento che conosco praticamente da sempre perchè, durante la sua stagionalità, era "l'ospite fisso" in casa mia:


IL LAMPASCIONE


Devo ammettere che, per molto tempo, non ho amato i lampascioni e, a dirla tutta, non riuscivo a capire perchè fosse così amato, quando questo bulbo presenziava sulle nostre tavole, infatti, erano tutto così contenti ed io non riuscivo a capire il perchè. Nonostante mia mamma lo preparasse in numerosi modi diversi, bollito e poi condito con olio sale e pepe, piuttosto che inserito nelle frittate io non riuscivo proprio a farmelo piacere.

Con il passare del tempo, però, ho imparato ad apprezzarlo, soprattutto quando ho assaggiato per la prima volta un lampascione fritto. Di questo però vi racconterò tra poco, prima voglio parlarvi un pò di questo alimento.


Il lampascione, nella cucina tradizionale calabra, lucana e pugliese, si prepara dopo aver ripulito i singoli bulbi di ogni traccia di terra e di radici, e dopo averli tenuti in acqua per circa un'ora. Questo passaggio permetterà ai lampascioni di perdere il liquido - amaro - che trasuderanno dopo essere stati "sbucciati”.


Si tratta di un prodotto che in tutte le preparazioni va cucinato con molta semplicità, poiché il già forte sentore di amaro è sufficiente a dargli il tipico carattere.


In questa occasione, infatti, voglio proporvi una ricetta che ho conosciuto, per la prima volta, solo due o tre anni fa quando, una persona a me cara, mi ha invitato nella sua cucina mentre preparava i lampascioni fritti per assaggiarli insieme.

Già questa cosa ha regalato a questa ricetta "qualcosa" di specile. Ho in mente quel momento come fosse ieri:

il rumore dell'olio che bolle nella pentola, Il mix dei profumi sprigionati durante la cottura, le consistenze che si scontrano al palato, i sapori e la temperatura quasi ustionante del lampascione una volta in bocca. Al primo morso, un’esplosione di contrasti che non ha tardato a farmi apprezzare il lampascione fritto.

Per questo, oggi voglio condividere con voi questa ricettina semplice, semplice.


La frittura è una cottura molto yang capace di scaldare e tonificare l'organismo.

L'energia METALLO ama particolarmente questo tipo di cotture, per questo è bene non demonizzare la frittura, a patto che sia eseguita ad immersione e per breve tempo.


Utile, inoltre, è riquilibrare questo metodo di cottura con qualche piccolo accorgimento che vi suggerirò direttamente nella ricetta.



Ingredienti:

Lampascioni freschi Bio;

farina di tipo 2 Bio;

Olio evo q.b. di alta qualità;

Sale integrale del mediterraneo.


Accompagnamento:

Daikon (rapa o ravanelli) grattugiato Bio;

Qualche goccia di shoyu Bio.


Procedimento:

Puliamo i lampascioni e sciacquiamoli ben bene; Mettiamo dell'olio evo in un pentolino insieme ad un pizzico di sale;

Accendiamo la fiamma per far scaldare l’olio; A questo punto, pratichiamo un'incisione a croce su ogni lampascione; Infariniamo ogni bulbo con della farina di tipo 2; Quando l'olio sarà ben caldo (prova dello stuzzicadenti) possiamo immergere i lampascioni;

Facciamoli friggere per qualche minuto; Togliamo gli stessi dall'olio quindi riponiamoli immediatamente su del panno carta così che possano perdere l’ olio in eccesso; Serviamo i lampascioni fritti accompagnandoli con del daikon grattugiato e condito con qualche goccia di shoyu.


Buon Appetito!

Lucrezia,

il Gusto e la Salute.

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